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La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo: non una quarta istanza ma un'opportunità di giustizia

Sara Menichetti, Avvocata in Roma

L’articolo offre una panoramica sulla natura, le regole e gli effetti dell’iter procedurale e delle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, invitando gli avvocati a considerare questo rimedio sovranazionale un prezioso strumento di giustizia in caso di violazioni dei diritti fondamentali perpetrate da parte degli Stati membri.

The article offers an overview about nature, rules and effects of the European Court of Human Rights procedural rules and pronunciations, suggesting lawyers to consider this supranational remedy as a precious instrument to ensure substantial justice in cases of human rights violation perpetrated by Member State institutions.

Sommario:

1. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: non una quarta istanza - 2. Il ricorso - 3. La rilevanza delle decisioni della Corte EDU nella normativa e giurisprudenza interna - 4. Conclusioni - NOTE


1. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: non una quarta istanza

La Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali [1] (da ora in poi CEDU) ha istituito un sistema di protezione collettiva di natura prevalentemente giudiziaria imperniato sulla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che vincola gli Stati firmatari. Lo sviluppo del contenuto della CEDU è garantito, oltre che dai Protocolli adottati nel corso degli anni dagli Stati parte del Consiglio d’Europa, dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo, il cui ruolo fondamentale consiste per l’appunto nell’enunciare erga omnes l’interpre­tazione (e dunque il contenuto attuale) delle previsioni convenzionali. La CEDU, dunque, deve essere concepita come uno strumento di difesa oggettiva dei diritti dell’Uomo [2]. Altro aspetto centrale della CEDU è il ruolo sussidiario e integrativo della Corte europea: ciò non vuol dire che la Corte abbia [continua ..]

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2. Il ricorso

Abbiamo visto che la parte ricorrente ha un tempo limitato per adire la Corte dal momento in cui la più alta Autorità nazionale ha emesso una decisione in merito al suo caso. Tale termine inizia a decorrere dal momento della notifica (all’interessato o al suo rappresentante legale) della decisione definitiva pronunciata nell’ambito dei mezzi d’impugnazione ordinari e non invece a partire dal successivo rigetto di un’eventuale istanza di revisione del processo (ricorso straordinario), di una domanda di grazia o di amnistia o di qualunque altra istanza rimessa alla completa discrezionalità delle Autorità. Il termine viene interrotto dalla data di spedizione della prima missiva alla Corte con cui la parte ricorrente esponga, chiaramente, benché sinteticamente, l’oggetto delle sue eventuali doglianze, oppure dall’invio del formulario di ricorso debitamente compilato (come andremo in eseguito ad [continua ..]

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3. La rilevanza delle decisioni della Corte EDU nella normativa e giurisprudenza interna

Le sentenze della Corte EDU in materia di famiglia sono molto interessanti perché, intervenendo sulle questioni di diritto relative a persone e famiglie, interrogano ed interessano ogni cittadino ed ogni Paese, in quanto ogni persona può identificarsi nella parte che si sente lesa nel suo diritto e rivolgersi, quindi, alla Corte di Strasburgo. La situazione del nostro Paese è molto particolare in quanto il legislatore resta sempre molto indietro nel recepire i cambiamenti sociali, non rendendosi conto che il comune sentire non con­corda più con le vecchie norme e ne richiede a gran voce di nuove, perché ormai si sono diffusi e si vanno radicando sempre più nel tessuto sociale, venendo man mano accettati da un numero sempre maggiore di cittadini. Negli ultimi anni è stata però la giurisprudenza della Corte EDU ad “aiutare” il nostro legislatore a recepire tali cambiamenti. Prima di analizzare come [continua ..]

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4. Conclusioni

La Corte di Strasburgo è l’unico organismo internazionale che permette ai singoli cittadini degli Stati membri di far valere le violazioni dei diritti umani nei loro confronti. La Corte EDU non riesce a modificare una decisione interna agli Stati membri ma sicuramenti riesce a restituire dignità alla persona che è stata vittima di una violazione da parte degli Stati o da chiunque agisca in nome o per conto degli stessi. La Corte EDU è veramente un’opportunità di Giustizia, in quanto attraverso le sentenze si riesce a far avanzare – anche se ancora lentamente – la cultura del rispetto dei diritti umani nei singoli paesi. Inoltre, la Corte EDU è un’opportunità per gli avvocati di rappresentare i propri assistiti davanti ad una Corte Internazionale per il rispetto dei diritti umani, al fine di garantire il ripristino della dignità che molte volte purtroppo nelle nostre aule di giustizia viene [continua ..]

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NOTE

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