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Riforma Cartabia: violenza di genere, consulenza e servizi sociali

Gabriella De Strobel, Avvocata in Verona

Sommario:

1. Premessa - 2. La Convenzione di Istanbul e il rapporto Grevio - 3. Affidamento condiviso e violenza - 4. Consulenza – Indagini dei servizi sociali – Pas - 5. Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere - 6. Manifesto AIAF per la riforma della giustizia familiare e la legge delega - NOTE


1. Premessa

La violenza di genere è un’emergenza sociale fra le più gravi del nostro Paese. Quotidianamente siamo costretti a leggere nella cronaca storie drammatiche di femminicidi, spesso accompagnati dall’uccisione di figli minori, da parte di mariti, ex compagni, parenti, amici, persone legate con la vittima da un vincolo affettivo. La drammaticità del fenomeno è proprio legata a questo aspetto fortemente emotivo che poi condiziona le vittime fino a portarle a non denunciare, o a ritirare le denunce. Dietro ogni femminicidio c’è una “storia” di violenza, di soprusi, di maltrattamenti che nonostante le mancate denunce o il ritiro delle stesse, non hanno fermato la mano dell’assassino. È impensabile per le vittime arrivare a credere che, veramente la persona con la quale si ha avuto o si ha un rapporto affettivo, possa arrivare al gesto estremo, magari anche nei confronti dei figli [1]. È su questo [continua ..]

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2. La Convenzione di Istanbul e il rapporto Grevio

L’art. 3 della Convenzione di Istanbul afferma che con l’espressione “violenza nei confronti delle donne” basata sul genere, si designa qualsiasi violenza diretta contro una donna in quanto tale e che colpisce le donne in modo sproporzionato [3]. Non si tratta di un problema di debolezza o di fragilità delle donne, ma di una discriminazione di cui le donne sono vittime e che provoca danni e sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica ed economica. Le norme più significative contenute nella Convenzione di Istanbul e che hanno delle ricadute immediate sul processo civile possono indicarsi in quelle di cui all’articolo 15 che prevede una adeguata formazione specialistica delle figure professionali che si occupano delle vittime e degli autori di violenza. La convenzione impone – altresì – agli Stati obblighi generali, affinché vengano individuati ade­guati meccanismi di cooperazione tra tutti gli [continua ..]

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3. Affidamento condiviso e violenza

L’applicazione dell’affidamento condiviso nei nostri tribunali civili e minorili è la regola, generalmente applicata e che orienta la regolamentazione dei rapporti genitori/figli, per i giudici, i periti, gli avvocati. L’affidamento condiviso è adottato nel 96%. L’affido condiviso pone i genitori sullo stesso piano, impone scelte condivise, impone un dialogo obbligatorio, che nelle situazioni di violenza, si trasforma di fatto in un controllo sistematico nei confronti del partner che subisce violenza e che è obbligato a mantenere un colloquio col partner violento. Con l’affidamento condiviso, nei casi di violenza di genere e domestica, il partner violento mette in atto una sistematica strategia di occultamento dei propri comportamenti, attraverso la mistificazione dei dati, la colpevolizzazione dell’altro partner (in genere la madre collocataria dei figli) derubricando la violenza in semplice litigio e conflitto genitoriale, [continua ..]

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4. Consulenza – Indagini dei servizi sociali – Pas

Nell’attuale sistema giudiziario la consulenza o l’indagine dei Servizi Sociali rappresentano l’u­nico strumento– quasi unico– di valutazione del caso e della genitorialità delle parti. La prassi è quella di recepire –in toto– le conclusioni delle consulenze tecniche d’ufficio o delle relazioni dei Servizi Sociali (che peraltro non soggiogano al principio dell’immediato contradditorio con la nomina di un proprio consulente) omettendo l’analisi di altri elementi, omettendo una istruttoria, omettendo valutazioni e/o motivazioni più approfondite anche con riferimento ai consulenti di parte, quando presenti, e in assenza di un’attività istruttoria adeguata [13]. Spesso in situazioni di violenza di genere e/o domestica ci si trova di fronte a minori che non accettano la visita con il padre violento, determinando così negli operatori e nei consulenti l’errata convinzione che [continua ..]

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5. Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere

A completamento della disamina sopra effettuata in relazione alla problematica della violenza di genere, è necessario porre l’attenzione alla Relazione della Commissione parlamentare di inchiesta del 28 febbraio 2022, che ha rilevato nei Tribunali civili ordinari e per i minorenni di questo paese, gravissime carenze e criticità di cui si è detto sopra. Ne è emerso un quadro avvilente in relazione all’analisi dei procedimenti analizzati dalla Com­missione, da cui è emerso che «non vi è nessuna attenzione al tema della violenza domestica “anche in presenza di allegazioni di parte in merito all’esistenza di condotte violente”». È emerso che nei procedimenti analizzati – ben 1.500 fascicoli – non vengono eseguite istruttorie adeguate, non vi è alcuna forma di coordinamento tra autorità giudiziarie civili e penali, nessuna attenzione è posta al divieto di [continua ..]

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6. Manifesto AIAF per la riforma della giustizia familiare e la legge delega

L’AIAF, recependo le criticità sopra evidenziate, ha posto l’attenzione sugli aspetti critici del diritto di famiglia che riguardano l’espletamento della CTU, le modalità di redazione delle relazioni dei Servizi Sociali e la totale assenza di attenzione nel processo civile alla violenza di genere e domestica. Tali criticità si accentuano quando all’interno del processo vengono allegati fatti di violenza domestica e di genere che portano la vittima di violenza a continuare a subire, nella paura che un giudizio possa risolversi nella sua colpevolizzazione. Invero, come sopra evidenziato, le risultanze della CTU e le relazioni dei Servizi Sociali (in cui peraltro l’assenza di contradditorio è evidente) sono diventate nella prassi decisive e determinanti per i provvedimenti che riguardano l’affidamento e i diritti di visita e purtroppo gli unici strumenti cui ricorre il Giudice con delega ai professionisti per la [continua ..]

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NOTE

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