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La conflittualità genitoriale nella gestione scolastica

Clara Nicoletta Bevilacqua, Avvocata in Milano

Il presente elaborato si propone di analizzare la conflittualità genitoriale nella gestione scolastica in rapporto ai doveri dell’istituzione scolastica nelle situazioni di separazione o di conflitto tra genitori, con riguardo alla comunicazione scuola famiglia e con differenziazione tra questioni di ordinaria amministrazione e questione di maggior interesse per il minore.

 

This paper aims to analyze parental conflict in managing education in relation to the school’s duties in situations of separation or conflict between parents over school-family communication, and differentiating between issues of ordinary administration and those of greater interest for the child.

Keywords: education – public and private school – transfer to other educational institution – family school communications.

Sommario:

1. Doveri dell’istituzione scolastica nelle situazioni di separazione o conflitto - 2. Comunicazione scuola-famiglia, gite, uscite anticipate: ordinaria amministrazione o questioni di maggior interesse? - 3. (Segue). Uscita da scuola/deleghe e gite scolastiche: ordinaria amministrazione - 4. (Segue). Caso particolare: le comunicazioni inerenti l’andamento scolastico - 5. (Segue). L’iscrizione a scuola e il trasferimento ad altro istituto: decisioni di maggior interesse - NOTE


1. Doveri dell’istituzione scolastica nelle situazioni di separazione o conflitto

In data 2 settembre 2015, il MIUR ha diramato a tutti gli Uffici e Dirigenti scolastici la Circolare n. 5336 contenente “Indicazioni operative per la concreta attuazione in ambito scolastico della legge 54/2006” [1]. La Circolare in commento rimarca l’importanza del diritto del minore a ricevere cure, educazione e istruzione da entrambi i genitori, parimenti titolari della responsabilità genitoriale nei suoi confronti, con l’obiettivo di garantire anche al genitore non affidatario o non collocatario il diritto di essere coinvolto e ragguagliato, direttamente dall’istituto scolastico, in merito ad ogni aspetto inerente la formazione del minore, a maggior ragione considerando la permanenza del diritto/dovere di vigilare sull’istruzione ed educazione del figlio. A tal fine, il Ministero ha individuato alcune delle azioni amministrative che le istituzioni scolastiche possono porre in essere. Si è previsto che gli uffici di [continua ..]

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2. Comunicazione scuola-famiglia, gite, uscite anticipate: ordinaria amministrazione o questioni di maggior interesse?

Come visto, l’aspetto più rilevante della riforma legislativa del 2006 è rappresentato dalla centralità del minore e dall’esigenza di tutelarne l’interesse in via prioritaria attraverso l’introduzio­ne del principio di bi-genitorialità, che, prevede il diritto del minore a ricevere cure, educazione e istruzione da entrambi i genitori. Il d.lgs. n. 154/2013, inoltre, ha portato a termine il percorso di modifica delle disposizioni in materia di filiazione, già avviato con la l. n. 219/2012, parificando definitivamente figli nati al­l’interno e fuori dal matrimonio [2]. Considerati questi aspetti, vi è poi da precisare che il principio di bi-genitorialità si estrinseca anche nel dovere di entrambi i genitori di vigilare costantemente sul comportamento e sull’an­damento scolastico dei figli minori di età. Tale aspetto è stato ben descritto da una pronuncia del TAR [continua ..]

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3. (Segue). Uscita da scuola/deleghe e gite scolastiche: ordinaria amministrazione

Nei rapporti scuola-famiglia possono sorgere alcuni problemi in ordine all’esercizio della responsabilità genitoriale allorquando nascano situazioni di conflitto nella gestione della relazione con i figli nelle quali la scuola spesso finisce per essere coinvolta. Come detto, se la questione attiene all’ordinaria amministrazione non occorre il consenso preventivo e scritto di entrambi i genitori. In caso di coppia separata/divorziata può capitare sovente che un genitore chieda all’Istituto scolastico di non affidare all’uscita da scuola il figlio al genitore cui sono assegnate le visite in quel giorno. La richiesta, che andrà analizzata con riguardo ad eventuali peculiarità del caso, pare, prima facie, illegittima, ed in tal caso è chiaro che sussista per la scuola il dovere di prendere atto dell’esistenza di una situazione di conflittualità fra i genitori, e attivarsi per acquisire il provvedimento del tribunale [continua ..]

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4. (Segue). Caso particolare: le comunicazioni inerenti l’andamento scolastico

La maggior parte delle scuole, essendo dotata di sistema informatizzato (c.d. registro elettronico), prevedono la consultazione dei risultati scolastici mediante accesso a detto sistema con credenziali personali. E così è diritto di ciascun genitore richiedere ed ottenere dalla scuola dette credenziali, rispondendo tale attività al dovere di vigilare sull’istruzione e sull’apprendimen­to del figlio, anche qualora non sia affidatario. Ove la scuola non disponesse di strumenti informatizzati, all’esito del percorso scolastico, sarà richiesta la sottoscrizione della pagella cartacea da parte di entrambi i genitori. Un caso emblematico sul tema specifico è stato sottoposto alla decisione del TAR Friuli Venezia Giulia in una pronuncia del 2017 [4]. Pur in assenza di una specifica previsione diretta agli istituti scolastici, i Giudici hanno annullato la bocciatura di un alunno della scuola media per contestate carenze [continua ..]

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5. (Segue). L’iscrizione a scuola e il trasferimento ad altro istituto: decisioni di maggior interesse

La domanda di iscrizione a scuola (o di trasferimento), pur compilata da uno dei genitori, deve sempre essere condivisa e sottoscritta da entrambi: essa rientra, infatti, nell’ambito delle decisioni di maggior interesse afferenti l’esercizio congiunto della responsabilità genitoriale. Il principio è stato affermato dalla giurisprudenza [7], che sanziona la scelta unilaterale assunta da parte di un genitore, anche mediante l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 709 ter c.p.c. nella forma dell’ammonimento [8] o del risarcimento del danno [9]. Una considerazione particolare meritano, come si vedrà infra, le ipotesi di “prima iscrizione” ad un istituto scolastico ovvero di trasferimento, in corso d’anno presso altro Istituto; così come il regime di scelta tra scuole pubbliche, ovvero private. Quello su cui preme, sin d’ora, porre l’attenzione del lettore è, ancora una [continua ..]

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NOTE

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