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La tassazione della casa familiare in caso di crisi della coppia genitoriale

Elisabetta Misilmeri, Avvocata in Livorno

L’Autrice analizza il regime fiscale applicabile alla casa familiare assegnata al genitore presso il quale i figli sono collocati in modo prevalente. Dopo aver chiarito che il soggetto passivo IMU e TARI è il genitore assegnatario, si occupa dell’altro genitore che lascia la casa familiare, soffermandosi sulle possibilità che quest’ultimo abbia di usufruire dell’agevolazione prima casa per l’acquisto di altro immobile.

Parole chiave: tassazione casa familiare – IMU – TARI – IRPEF – agevolazione prima casa.

The Author analyses the tax regime applicable to the family home assigned to the parent with whom the children are prevalently placed. After explaining that the party subject to IMU (municipal tax on real property) and TARI (waste tax) is the parent who is assigned the home, she discusses the other parent who leaves the family home, and the possibilities he or she has to benefit from the first-home tax facility for the purchase of another property.

Keywords: inheritance tax (IHT) – IMU – TARI – IRPEF – first home facilitation.

Sommario:

1. Il fondamento costituzionale delle agevolazioni fiscali previste per l’abitazione principale - 2. Il genitore assegnatario della casa familiare ... soggetto passivo IMU - 2.1. ... soggetto passivo TARI - 3. Il genitore non assegnatario della casa familiare, proprietario o comproprietario della stessa ... obbligo dichiarativo IRPEF e deduzione dal reddito - 3.1. ... la detrazione ai fini IRPEF degli interessi passivi del mutuo acceso per l’acquisto dell’im­mobile assegnato all’altro genitore - 3.2. ... l’agevolazione prima casa - NOTE


1. Il fondamento costituzionale delle agevolazioni fiscali previste per l’abitazione principale

Nel nostro ordinamento il possesso di immobili è assunto come indice di capacità contributiva e, pertanto, è sottoposto a tassazione [1]. Il dovere tributario di concorrere alle spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva è una specificazione del dovere inderogabile di solidarietà [2] e, per tale motivo, un’eventuale deroga a tale principio sarà ammessa solo se è il frutto di un bilanciamento di valori ed interessi costituzionalmente protetti. La Corte costituzionale [3] ha affermato che la proprietà dell’abitazione è un obiettivo il cui perseguimento deve essere incoraggiato con disposizioni che favoriscano l’accesso al risparmio e che tutelino il godimento della casa di abitazione, e ciò anche in deroga all’art. 53 Cost. [4]. Il legislatore ha, infatti, previsto regimi fiscali agevolati al fine di tutelare l’acquisto ed il godimento [continua ..]

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2. Il genitore assegnatario della casa familiare ... soggetto passivo IMU

Con la legge di Bilancio 2020 (l. n. 160/2019) il legislatore è intervenuto sui tributi comunali, abolendo l’Imposta Unica Comunale, disciplinata dalla l. n. 147/2013, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti, e riscrivendo la disciplina dell’IMU [8]. Il presupposto dell’IMU è il possesso di immobili. Tale concetto, però, non deve confondersi con l’omonimo istituto disciplinato in ambito civile dall’art. 1140 c.c. [9]. Ai fini IMU, infatti, per possesso di immobili si intende la titolarità di un diritto di proprietà, usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli stessi [10]. Il 740° comma dell’art. 1 della legge di Bilancio 2020 dopo aver sancito il principio generale secondo cui il possesso di immobili costituisce presupposto IMU, detta un’eccezione nel caso di possesso dell’abitazione principale. In particolare, l’abitazione principale del [continua ..]

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2.1. ... soggetto passivo TARI

La legge di Bilancio 2020 ha abolito l’Imposta unica comunale, ad eccezione della TARI, ovvero la tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti, la quale continua ad essere disciplinata dalla l. n. 147/2013. L’art. 1, 641° comma, di tale testo normativo prevede che «il presupposto della T.A.R.I. è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani». Sulla base di tale disposizione, in caso di assegnazione della casa familiare a seguito della crisi della coppia genitoriale, il soggetto tenuto a corrispondere la TARI sarà il genitore collocatario prevalente dei figli, quale utilizzatore dell’immobile [34].

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3. Il genitore non assegnatario della casa familiare, proprietario o comproprietario della stessa ... obbligo dichiarativo IRPEF e deduzione dal reddito

Il genitore non assegnatario della casa familiare, se è proprietario o comproprietario della stessa, dovrà indicare tale immobile nella propria dichiarazione dei redditi. Tenuto conto che anche nella disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche sussiste un regime fiscale agevolato per l’abitazione principale, è necessario comprendere se la casa assegnata all’altro genitore possa essere qualificata come abitazione principale per il genitore non assegnatario della casa familiare, ma proprietario della stessa. Per abitazione principale ai fini IRPEF deve intendersi quell’immobile ove il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente [35]. Il concetto di abitazione principale ai fini IRPEF ed IMU, pertanto, è diverso. Nella disciplina dell’IRPEF rileva solo la dimora abituale, e non anche la residenza anagrafica; inoltre, non è [continua ..]

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3.1. ... la detrazione ai fini IRPEF degli interessi passivi del mutuo acceso per l’acquisto dell’im­mobile assegnato all’altro genitore

Alla lett. b) dell’art. 15 del TUIR è prevista una detrazione dall’imposta lorda pari al 19% degli interessi passivi relativi a mutui contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. La casa familiare, come abbiamo visto, costituisce abitazione principale anche per il genitore non assegnatario proprietario dell’immobile, in quanto ivi dimorano i suoi figli; pertanto, tale soggetto potrà detrarre dall’imposta lorda la propria quota di interessi passivi del mutuo contratto per l’acquisto di tale immobile [38]. Come previsto dalla norma, se la casa familiare è stata acquistata accendendo un mutuo cointestato, ciascuno degli intestatari potrà fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi. Nel caso in cui uno dei due genitori decida di accollarsi per intero il mutuo, questi potrà detrarre tutti gli interessi passivi solo se l’accollo [continua ..]

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3.2. ... l’agevolazione prima casa

L’acquisto di un nuovo immobile da parte del genitore non assegnatario della casa familiare, proprietario della stessa, fa sorgere dei dubbi in merito alla possibilità di applicare a tale operazione l’agevolazione prevista per l’acquisto della prima casa, come disciplinata dalla nota II bis dell’art. 1 della Tariffa, parte prima, del d.p.r. 26 aprile 1986, n. 131 [40]. La norma prevede che l’acquirente possa usufruire di una riduzione dell’imposta di registro [41], ipotecaria [42] e catastale [43] al verificarsi di una pluralità di requisiti. In particolare, è necessario che l’immobile da acquistare non rientri nelle categorie catastali di lusso e che sia ubicato nel Comune ove l’acquirente ha la propria residenza, o comunque la stabilisca entro diciotto mesi [44]. Nell’atto di acquisto, poi, l’acquirente dovrà dichiarare di non essere titolare di un diritto di [continua ..]

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NOTE

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