Nel rapporto tra etica e diritto si riflette una delle tensioni più antiche e persistenti delle società umane: quella tra ciò che è giusto e ciò che è legale. Il diritto, nella sua funzione ordinatrice, tende a tradurre in norme condivise valori che trovano spesso origine in principi etici, ma non sempre riesce a esaurirli. In un contesto contemporaneo ...
di Giulia Sarnari, Avvocata in Roma, Direttrice Rivista AIAF
Il saggio offre al lettore argomentazioni e riflessioni su di una possibile regolamentazione giuridica o etica resa necessaria a seguito dello sviluppo sempre più accelerato della scienza e delle biotecnologie. Queste sono da considerare come un nuovo e prevalente potere, rispetto a quelli tradizionali (religioso, politico, economico). Ma come qualsiasi potere ripropone all’uomo di ...
di Lorenzo d'Avack, Professore emerito, Università degli Studi “Roma3”
L’autore affronta il tema dei diritti delle persone, che non si identificano nel genere maschile o femminile, auspicando la possibilità di introdurre nell’ordinamento un terzo genere; ciò a fronte di una disamina delle esperienze di altre nazioni. Ricorda come il tema sia già stato affrontato dalla giurisprudenza, anche della Corte costituzionale.
di Alberto Figone, Avvocato in Genova
L’autore affronta le tematiche relative al fine vita e all’aiuto al suicidio, esaminando la legge n. 219/2017, nella quale si precisa, tra l’altro, che il paziente ha diritto a rifiutare o a rinunciare a trattamenti sanitari, benché necessari alla sua sopravvivenza. A tale principio si richiama la successiva giurisprudenza della Corte costituzionale, che apre una limitata ...
di Massimo Dogliotti, Magistrato Presidente di Sezione Corte Suprema di Cassazione, Professore di Diritto di famiglia nell'Università di Genova
La Corte Edu, nell’interpretazione evolutiva della Convenzione dei diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali, pur non riconoscendo un diritto a morire, quale risvolto in negativo del diritto alla vita tutelato ex art. 2 della Convenzione, nella nozione autonoma della Corte, ha tuttavia valorizzato il diritto prima facie alla libertà e all’autodeterminazione ...
di Maria Rita Salvatore, Avvocata in Lecce. Direttrice Responsabile Scuola di Alta Formazione AIAF “Milena Pini”
La maternità surrogata è un accordo con cui una donna porta avanti una gravidanza per conto di una coppia, impegnandosi a consegnare il bambino alla nascita. Dal punto di vista medico si distingue tra surrogazione parziale, in cui la gestante è anche madre biologica, e surrogazione totale, in cui non esiste legame genetico tra gestante e nato. Sul piano giuridico, si ...
di Giuseppe Cricenti, Magistrato. Consigliere della Suprema Corte di Cassazione
Il contributo esamina la maternità surrogata tra ordinamento italiano e contesto internazionale, ripercorrendo l’evoluzione normativa – dalla legge n. 40/2004 alla novella n. 169/2024 – e le principali pronunce di Corte Costituzionale e Corte di Cassazione. L’analisi evidenzia come il divieto della pratica sia fondato sul principio di ordine pubblico internazionale ...
di Manuela Tirini, Avvocata del foro di Bologna
L’ufficiale dello stato civile è l’autorità amministrativa chiamata a formare gli atti di nascita degli eventi che avvengono nel territorio dello Stato, a prescindere dalla cittadinanza del neonato, ma anche tenuta a trascrivere gli atti di nascita che vengono formati all’estero, a condizione che il neonato sia cittadino italiano. In questa attività ...
di Renzo Calvigioni, Presidente Anusca (Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e Anagrafe)
L’evoluzione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita ha profondamente trasformato il concetto tradizionale di genitorialità, introducendo il paradigma della genitorialità intenzionale, fondato sulla volontà consapevole di assumere la responsabilità genitoriale. Il presente contributo analizza il quadro normativo italiano della PMA e il ruolo della ...
di Ida Parisi, Avvocata in Taranto